Ogni cameretta della nostra sezione era composta da 6 posti branda che potevano essere tutti impegnati oppure uno libero, la disposizione era quella mostrata dal disegno qui sotto e quando non c'era nessuno ad occupare un posto, questo veniva definito "il letto del morto". Questo fattore era veramente importante in quanto "il morto" non puliva mai, ma costituiva un aggravio in più per chi occupava la cameretta nelle pulizie quotidiane del mattino.
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La cameretta era composta dai personaggi seguenti:
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LA DIMOR DEL CAPOCORSO E DEL VICECAPOCORSO
Non è chiaro a nessuno il criterio secondo il quale sono state formate le camerette ma sta di fatto che, qualunque sia stato il sistema, qualcosa non ha funzionato nella scelta degli allievi da far alloggiare nella cameretta 11.
La questione è che inserire un ragazzo di 27
proveniente da Udine in una cameretta in cui la lingua madre è il tunisino
potrebbe creare seri problemi di adattamento sociale e profonde crisi di identità
nello sfortunato in questione.
AUC Vito Vincenzo Romano
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